Sant’Eusanio del Sangro

Sant’Eusanio del Sangro fu interessata da frequenti e spettacolari scontri fra i due opposti eserciti. Sul vasto territorio che dalla piana del Sangro sale fino alla collina, l’esercito tedesco fortificò il territorio, utilizzando manodopera locale, e lo stesso paesaggio subì delle modi che, poiché molti alberi furono tagliati per avere una visuale migliore della sottostante vallata e disseminati sul terreno per ostacolare l’avanzata di uomini e mezzi.

Come per tutti i paesi soggetti all’occupazione tedesca, poco dopo l’arrivo delle truppe iniziarono le requisizioni. La maggior parte della popolazione cercava di non avere conflitti diretti e tentare delle mediazioni con gli occupanti per cercare di avere minori perdite pos- sibili ma in alcuni casi si registrarono scontri con i militari, che però ebbero esito funesto per i locali. Gli abitanti dei centri urbani furono fatti sfollare e si rifugiarono nei casolari di campagna anche se in molti rientravano la sera per controllare i propri averi.

Già da metà novembre ‘43 gli Alleati avevano costituito delle teste di ponte sulla sponda nord del fiume Sangro, in località Brecciaio di Sant’Eusanio. La popolazione locale, desiderosa che questi subentrassero ai tedeschi il prima possibile, qui come altrove, corsero il rischio di avvicinarsi ai militari britannici e guidarli verso le postazioni nemiche per mostrare i campi minati, le dotazioni militari e agevolare la loro avanzata. Grazie all’azione di questi volontari, le truppe alleate acquisirono molte informazioni sulle postazioni tedesche e riuscirono ad avere anche degli ostaggi tedeschi.

Il 20 novembre circa, si ebbe uno scontro aereo sopra i cieli di Sant’Eusanio e della vicina Castel Frentano, dei caccia inglesi si scontrarono con un aereo tedesco colpendolo e provocandone la caduta. Testimoni oculari raccontano che il velivolo con il suo conducente rimasero nel luogo in cui caddero, vista l’impossibilità di spostarlo altrove a causa dell’intensificarsi dei bombardamenti alleati e dell’approssimarsi della battaglia. Decenni dopo, riportando il campo a coltura, furono ritrovati i resti della fusoliera e anche ossa umane.

La battaglia vera e propria nei territori di Castel Frentano e Sant’Eusanio si ebbe infatti dopo pochi giorni, quando fu dato l’avvio alle azioni militari che avrebbero portato alla conquista delle colline al nord del Sangro. A partire dal 29-30 novembre, in concomitanza con la conquista di Mozzagrogna e Santa Maria Imbaro, le truppe neozelandesi attraversarono il Sangro e puntarono su Castel Frentano attraversando le campagne di Sant’Eusanio. I carri armati avanzavano lentamente, a causa dei molti campi minati, risalendo le vie del tratturo verso la località Cotti e ciò li esponeva ai tiri dell’artiglieria tedesca che aveva trovato riparo nascondendosi in uno dei casolari di contrada Castello, posta più in alto. Questo ostacolo all’avanzare degli Alleati fu presto eliminato grazie ad un massiccio bombardamento della zona che coinvolse purtroppo anche casolari dove avevano trovato riparo civili o soldati italiani sbandati dopo l’armistizio. L’intervento dell’aviazione non comportò però l’eliminazione totale del pericolo di essere colpiti dai tedeschi che infatti, il 30 novembre, contrattaccarono vicino alla Stazione: lo scontro durò a lungo, con artiglieria pesante da ambo le parti, e alla ne si contarono una trentina di militari caduti su entrambi i fronti.

Sant’Eusanio del Sangro fu liberata il 30 Novembre e i neozelandesi entrarono nei paesi, accolti con sollievo dalla popolazione. I tedeschi però rimanevano nelle vicinanze: la vicina Castel Frentano infatti fu liberata due giorni dopo.

Le truppe occupanti si ritirarono nel settore di Orsogna – Guardiagrele e da queste postazioni continuarono a lanciare ordigni sui paesi frentani, principalmente per disturbare gli spostamenti dell’esercito alleato.

  • Monumento ai Caduti

Nel giardino pubblico, all’inizio di corso Regina Margherita, una scultura ricorda i caduti di tutte le guerre. Sul basamento i nomi incisi, gli stessi sono impressi anche su tre lapidi in piazza Cesare de Titta.

Comune di Sant’Eusanio del Sangro, Piazza C. De Titta, 7

Tel. 0872.757121

www.comune.santeusaniodelsangro.chieti.it

 

 

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